Delitto di via Poma: il mistero che da 35 anni sfida la giustizia italiana
Il 7 agosto 1990, la ventenne Simonetta Cesaroni venne trovata assassinata nell’ufficio dell’AIAG in via Carlo Poma, nel quartiere Prati di Roma. Un omicidio feroce, privo di movente apparente, che in oltre trent’anni non ha mai trovato un colpevole certo. Depistaggi, piste contraddittorie, sospetti caduti nel vuoto e nuove indagini hanno trasformato questo caso in uno dei misteri più emblematici della cronaca italiana.
La dinamica dell’omicidio
Simonetta fu uccisa tra le 17:30 e le 18:00 con 29 coltellate, molte al volto e agli occhi. Il corpo, ritrovato la sera stessa, presentava segni di violenza e un tentativo di ripulitura della scena. L’arma — probabilmente un tagliacarte — non fu mai ritrovata.
Indagini e sospetti
Nel corso degli anni furono indagati il portiere Pietrino Vanacore, il collega Salvatore Volponi, il fidanzato Raniero Busco, il presidente AIAG Caracciolo di Sarno e altri soggetti. Tutti vennero scagionati. Nel 2023 una nuova informativa indicò Mario Vanacore come possibile responsabile, ma la Procura definì la ricostruzione “suggestiva” e chiese l’archiviazione.
Perché il caso resta irrisolto
La scena del crimine presentava anomalie, possibili depistaggi e testimonianze incomplete. Nessuna prova definitiva ha mai permesso di identificare l’assassino. Via Poma è diventato un simbolo dei misteri italiani: un giallo senza fine.
Riapertura delle indagini
Nell’aprile 2024 sono stati ritrovati i fogli presenze dell’ufficio, scomparsi per oltre trent’anni. La famiglia Cesaroni ha presentato nuovi esposti e il Gip ha ordinato la riapertura delle indagini: 29 testimoni da riascoltare e nuovi prelievi di DNA grazie alle tecniche moderne.
La pista dei servizi segreti
Una delle piste più recenti riguarda la possibile presenza di documenti riservati del Sisde negli uffici dell’AIAG. Il Gip ha chiesto di verificare se tali materiali abbiano condizionato le indagini, anche alla luce del furto del 1999 nel caveau giudiziario, dove sarebbero spariti documenti collegati al caso.
Stato attuale delle indagini
Nel dicembre 2024 il Gip ha respinto la richiesta di archiviazione, ordinando nuovi accertamenti. Si attendono gli esiti dei test genetici e delle testimonianze riascoltate. Dopo 35 anni, il caso resta aperto.
Documentari sul delitto di via Poma
Una selezione di approfondimenti video che ricostruiscono indagini, piste e testimonianze.
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