Azione penale in Italia: tutto ciò che occorre sapere
Per avviare un’azione penale è necessario distinguere tra denuncia e querela, atti che attivano il procedimento davanti all’autorità giudiziaria. Il procedimento penale inizia con l’iscrizione della notizia di reato nel registro del Pubblico Ministero, che avvia le indagini preliminari.
Guida ai procedimenti alternativi e ai passaggi preliminari prima di un giudizio.
Denuncia e querela: differenze fondamentali
Denuncia
La denuncia segnala un reato perseguibile d’ufficio. Può essere presentata da chiunque, oralmente o per iscritto, presso Carabinieri, Polizia, Questura o Procura. Non ha termini perentori. L’autorità trasmette l’atto al Pubblico Ministero per l’iscrizione e l’avvio delle indagini.
Querela
La querela è riservata alla persona offesa e manifesta la volontà di procedere penalmente per reati perseguibili a querela di parte (es. diffamazione, lesioni lievi). Deve essere presentata entro 3 mesi dalla conoscenza del fatto (6 mesi per reati contro la libertà personale). Può essere orale o scritta e depositata presso Procura, Polizia Giudiziaria o consolati all’estero.
Differenze principali tra denuncia e querela
- Soggetti legittimati – chiunque può presentare una denuncia; solo la persona offesa può proporre querela.
- Natura – la denuncia informa l’autorità; la querela esprime la volontà di procedere.
- Reati – la denuncia riguarda reati d’ufficio; la querela è condizione di procedibilità per reati a querela di parte.
- Tempi – la denuncia non ha termini; la querela deve essere presentata entro 3 o 6 mesi.
Revoca della querela: quando è possibile
La querela può essere revocata tramite remissione, con limiti precisi. La remissione è efficace solo se accettata dal querelato e comporta l’estinzione del reato.
Quando è ammessa
È possibile per reati procedibili a querela di parte fino alla sentenza irrevocabile. Non è ammessa per reati con querela irrevocabile.
Reati con querela irrevocabile
- Violenza sessuale (art. 609-bis c.p.)
- Stalking aggravato (art. 612-bis c.p.)
- Atti persecutori con circostanze che rendono la querela irretrattabile
Come si revoca
La remissione può essere presentata oralmente o per iscritto presso Procura, Carabinieri, Polizia o in udienza. Deve essere chiara, esplicita e consapevole.
Come scegliere un avvocato penalista
La scelta del penalista è determinante per una difesa efficace. È utile valutare esperienza, reputazione, trasparenza e capacità comunicativa.
Criteri principali
- Specializzazione – esperienza in reati simili al proprio caso.
- Reputazione – pareri, sentenze, referenze affidabili.
- Comunicazione – chiarezza, disponibilità, capacità di ascolto.
- Trasparenza – preventivo scritto basato sui parametri forensi.
Consigli pratici
- Confrontare 2-3 professionisti.
- Richiedere preventivo dettagliato (DM 55/2014).
- Valutare il patrocinio gratuito per redditi ISEE sotto 12.000 €.
- Costruire un rapporto di fiducia e comunicazione costante.
Prima consulenza con il penalista
Durante il primo incontro è utile porre domande mirate e fornire documentazione completa.
Domande sull’esperienza
- Ha gestito casi simili?
- È iscritto all’Albo dei Cassazionisti?
Domande sulla strategia
- Quali sono rischi e possibilità?
- Quali alternative al processo esistono?
Domande sui costi
- Qual è il preventivo dettagliato?
- Come gestisce pagamenti e aggiornamenti?
Errori da evitare nella prima consulenza
- Arrivare impreparati – senza documenti, atti o cronologia.
- Omettere informazioni – nascondere elementi sfavorevoli.
- Chiedere garanzie – nessun avvocato può promettere risultati certi.
- Ignorare i costi – non discutere subito il preventivo.
- Parlare impulsivamente – risposte affrettate possono essere controproducenti.
Calcolo della parcella del penalista
La parcella si calcola secondo i parametri forensi del DM 55/2014 (aggiornato dal DM 147/2022), che prevedono compensi minimi, medi e massimi per ciascuna fase processuale.
Passi per il calcolo
- Identificare il valore o la tipologia del procedimento.
- Individuare la fase processuale (indagini, udienza preliminare, dibattimento, impugnazioni).
- Applicare i parametri min/med/max.
- Aggiungere spese generali (15%), CPA (4%), IVA (22%) e spese vive.
Guida spese approssimative per una causa penale.
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