John Taylor (Duran Duran): “A 30 anni pensavo fosse tutto finito”

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Il bassista dei Duran Duran ripercorre la sua storia: crisi, ritorni, nuove ispirazioni e un’energia che non si spegne

John Taylor, storico bassista dei Duran Duran, racconta un percorso fatto di successi planetari, cadute personali e rinascite inattese. A 30 anni credeva che la sua carriera fosse già al tramonto, ma la vita gli ha dimostrato il contrario: oggi continua a suonare, creare e osservare con curiosità le nuove generazioni, compresi i Måneskin, che considera un segnale positivo per il futuro del rock, peccato che oggi  i Måneskin non sappiano nemmeno cosa “fare da grandi”


Indice rapido

La rinascita di John Taylor

Negli anni Novanta John Taylor attraversò un periodo complesso, segnato da eccessi, disorientamento e la sensazione di aver già esaurito la propria spinta creativa. A soli 30 anni pensava che la sua parabola artistica fosse conclusa. Invece, proprio da quella crisi nacque una nuova fase: più consapevole, più lucida, più orientata alla musica come necessità e non come pressione. La rinascita arrivò con nuovi progetti, collaborazioni e un rapporto più sano con se stesso.

I Duran Duran oggi

La band formata da John Taylor, Simon Le Bon, Nick Rhodes e Roger Taylor continua a essere un punto di riferimento della musica pop-rock internazionale. Dopo decenni di carriera, i Duran Duran hanno saputo reinventarsi, mantenendo un’identità riconoscibile ma aperta a nuove sonorità. I tour globali, i nuovi album e le collaborazioni con artisti contemporanei dimostrano una vitalità che pochi gruppi storici possono vantare.

Cronologia completa della carriera di John Taylor

Anni ’70 – Le origini
Cresciuto a Birmingham, John Taylor sviluppa una forte passione per il glam rock e per il basso elettrico. Le prime band amatoriali gli permettono di costruire uno stile personale, influenzato da David Bowie e Roxy Music.
1978–1980 – La nascita dei Duran Duran
Insieme a Nick Rhodes fonda i Duran Duran. La formazione si stabilizza con Simon Le Bon, Roger Taylor e Andy Taylor. La band diventa rapidamente un fenomeno della scena new wave britannica.
1981–1985 – L’esplosione mondiale
Con album come Rio e Seven and the Ragged Tiger, i Duran Duran conquistano le classifiche internazionali. John Taylor diventa un’icona pop, noto per il suo stile e per il suo basso incisivo. I videoclip su MTV trasformano la band in superstar globali.
1986–1990 – Progetti paralleli e crisi
Taylor si dedica ai Power Station con Robert Palmer e Andy Taylor. Nel frattempo, i Duran Duran attraversano un periodo di instabilità, con cambi di formazione e un calo di popolarità.
Anni ’90 – Caduta e rinascita personale
John Taylor affronta problemi personali e professionali, arrivando a pensare che la sua carriera fosse finita. Dopo un periodo difficile, ritrova equilibrio e riprende a suonare con rinnovata energia.
1997–2001 – L’uscita temporanea
Taylor lascia i Duran Duran per dedicarsi a progetti solisti. Pubblica album indipendenti e sperimenta nuovi generi, ampliando il proprio linguaggio musicale.
2001–oggi – Il ritorno stabile
Rientra nei Duran Duran e contribuisce alla rinascita del gruppo con nuovi album, tour mondiali e collaborazioni di alto profilo. Oggi è considerato uno dei bassisti più influenti della sua generazione.

Duran Duran dagli anni ’80 a oggi

Anni ’80 – L’epoca d’oro
I Duran Duran diventano simbolo della new wave e del pop elettronico. Brani come “Hungry Like the Wolf”, “Rio” e “The Reflex” definiscono un’intera generazione. L’estetica raffinata e l’uso pionieristico dei videoclip li rendono un fenomeno globale.
Anni ’90 – Reinvenzione e resistenza
Nonostante i cambi di formazione e un mercato musicale in trasformazione, la band pubblica successi come “Ordinary World” e “Come Undone”, che riportano il gruppo ai vertici delle classifiche.
Anni 2000 – La reunion
Il ritorno della formazione classica riaccende l’interesse internazionale. I tour registrano sold-out e la band ritrova una nuova centralità nella scena pop-rock.
Anni 2010–2020 – Collaborazioni e nuovi linguaggi
I Duran Duran sperimentano con produttori contemporanei come Mark Ronson, mantenendo un suono moderno senza perdere la loro identità. Continuano a pubblicare album apprezzati dalla critica.
Oggi – Una band ancora in movimento
La band continua a esibirsi nei principali festival internazionali, pubblica nuovi progetti e mantiene un seguito trasversale. La loro capacità di evolversi senza snaturarsi è uno dei segreti della loro longevità.

Commento editoriale

La storia di John Taylor e dei Duran Duran dimostra che la musica pop non è solo estetica, ma resistenza creativa. Taylor ha attraversato gloria, cadute e ritorni, mentre la band ha saputo reinventarsi in ogni decennio. Oggi, mentre osservano nuove realtà come i Måneskin conquistare il mondo, i Duran Duran restano un esempio di come si possa durare senza diventare una caricatura di se stessi. La loro storia non è nostalgia: è una lezione di sopravvivenza artistica.

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