Li sono abituati alla convivenza di legalità e illegalità e vorrebbero imporci il loro modello, che considerano 'più umano'. E' il punto di vista dei criminali, naturalmente, mentre gli altri stanno zitti. In realtà ho sentito in tv uno sfogo di un medico, credo, contro la criminalità, davvero coraggioso.serge ha scritto: 4 mar 2020, 11:45 Viene puntata una pistola alla testa di un carabiniere in borghese, questo reagisce e spara uccidendo il giovane delinquente. Si scatena la reazione di familiari e amici del defunto, prima devastano il pronto soccorso ove si stava cercando di salvare il minorenne e quindi assaltano la caserma dei carabinieri.Credo non serva alcun commento in merito alla civiltà nella città cui è avvenuto il fattaccio.........
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Potrebbe essere considerato un omicidio colposo se ce ne fossero le motivazioni (i magistrati dovrebbero determinarlo) , ma certo la famiglia dovrebbe considerarsi come co-responsabile della morte del ragazzo. Si comincia a esigere i soldi per la discoteca rubando, e si finisce in carcere o al cimitero.Non sono "ragazzate". Sono segnali di incipiente delinquenza.porterrockwell ha scritto: 4 mar 2020, 14:02 Secondo me si doveva sparare anche al padre del ragazzo e a qualche altro parente. A tutte e due le ginocchia.