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Bonaccini fascista?

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Vento
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Bonaccini fascista?

Messaggio da leggere da Vento »

Non è uno scoop, solo una mia impressione, osservando le foto del personaggio, soprattutto l’attuale taglio della barba. Ma la mia curiosa impressione risale e prima e nasce dal modo di parlare e di imporsi, molto assertivo, se non aggressivo.
Per i gerarchi fascisti l’aggressività era un must, lo stile del movimento, nato per reagire all’aggressione comunista, che minacciava la distruzione dello Stato.
La condizione emiliana non è poi così diversa. Per quanto comunisti, la classe politica li al potere da settanta anni è ormai l’aristocrazia rossa, che non deve conquistare nulla perché ha già tutto, ma solo difendere la sua posizione di potere. Posizione ora insidiata dai parvenu della Lega, curiosamente nella posizione che a livello nazionale, un secolo fa, era giustappunto dei comunisti.
La mia stravagante sensazione non è poi così gratuita, se è stata espressa nientemeno che da Guccini, che di comunisti emiliani se ne intende. Infatti ho letto da una sua intervista che i leghisti assomigliano appunto ai vecchi comunisti, come lui.
Che senso ha tutto ciò? Beh, come i fascisti difendevano il loro Stato borghese dagli attacchi del popolo comunista, così ora i ‘comunisti’ emiliani si sono trovati a difendere la loro Regione rossa dall’attacco del popolo leghista. I fascisti rappresentavano l’aristocrazia italiana del tempo, come i ‘comunisti’ rappresentano l’aristocrazia rossa emiliana. Quindi di tratta di due classi dirigenti sotto attacco, in tempi e luoghi diversi. Ma la sostanza mi pare questa.
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carletto3
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Re: Bonaccini fascista?

Messaggio da leggere da carletto3 »

Vento ha scritto: 1 mar 2020, 18:54 Non è uno scoop, solo una mia impressione, osservando le foto del personaggio, soprattutto l’attuale taglio della barba. Ma la mia curiosa impressione risale e prima e nasce dal modo di parlare e di imporsi, molto assertivo, se non aggressivo.
Per i gerarchi fascisti l’aggressività era un must, lo stile del movimento, nato per reagire all’aggressione comunista, che minacciava la distruzione dello Stato.
La condizione emiliana non è poi così diversa. Per quanto comunisti, la classe politica li al potere da settanta anni è ormai l’aristocrazia rossa, che non deve conquistare nulla perché ha già tutto, ma solo difendere la sua posizione di potere. Posizione ora insidiata dai parvenu della Lega, curiosamente nella posizione che a livello nazionale, un secolo fa, era giustappunto dei comunisti.
La mia stravagante sensazione non è poi così gratuita, se è stata espressa nientemeno che da Guccini, che di comunisti emiliani se ne intende. Infatti ho letto da una sua intervista che i leghisti assomigliano appunto ai vecchi comunisti, come lui.
Che senso ha tutto ciò? Beh, come i fascisti difendevano il loro Stato borghese dagli attacchi del popolo comunista, così ora i ‘comunisti’ emiliani si sono trovati a difendere la loro Regione rossa dall’attacco del popolo leghista. I fascisti rappresentavano l’aristocrazia italiana del tempo, come i ‘comunisti’ rappresentano l’aristocrazia rossa emiliana. Quindi di tratta di due classi dirigenti sotto attacco, in tempi e luoghi diversi. Ma la sostanza mi pare questa.
Anche la mia....ma non solo cio' che dici ,ma mettigli un fez in testa e sarebbe un fascista perfetto.Ha l'aria,il piglio e il modo di esprimersi ....mettilo su un balcone con fez e braccia sui fianchi ed è fatta.
Ma poi che differenza c'è tra un fascista e un comunista DOC ?
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Vento
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Re: Bonaccini fascista?

Messaggio da leggere da Vento »

carletto3 ha scritto: 1 mar 2020, 20:27
Vento ha scritto: 1 mar 2020, 18:54 Non è uno scoop, solo una mia impressione, osservando le foto del personaggio, soprattutto l’attuale taglio della barba. Ma la mia curiosa impressione risale e prima e nasce dal modo di parlare e di imporsi, molto assertivo, se non aggressivo.
Per i gerarchi fascisti l’aggressività era un must, lo stile del movimento, nato per reagire all’aggressione comunista, che minacciava la distruzione dello Stato.
La condizione emiliana non è poi così diversa. Per quanto comunisti, la classe politica li al potere da settanta anni è ormai l’aristocrazia rossa, che non deve conquistare nulla perché ha già tutto, ma solo difendere la sua posizione di potere. Posizione ora insidiata dai parvenu della Lega, curiosamente nella posizione che a livello nazionale, un secolo fa, era giustappunto dei comunisti.
La mia stravagante sensazione non è poi così gratuita, se è stata espressa nientemeno che da Guccini, che di comunisti emiliani se ne intende. Infatti ho letto da una sua intervista che i leghisti assomigliano appunto ai vecchi comunisti, come lui.
Che senso ha tutto ciò? Beh, come i fascisti difendevano il loro Stato borghese dagli attacchi del popolo comunista, così ora i ‘comunisti’ emiliani si sono trovati a difendere la loro Regione rossa dall’attacco del popolo leghista. I fascisti rappresentavano l’aristocrazia italiana del tempo, come i ‘comunisti’ rappresentano l’aristocrazia rossa emiliana. Quindi di tratta di due classi dirigenti sotto attacco, in tempi e luoghi diversi. Ma la sostanza mi pare questa.
Anche la mia....ma non solo cio' che dici ,ma mettigli un fez in testa e sarebbe un fascista perfetto.Ha l'aria,il piglio e il modo di esprimersi ....mettilo su un balcone con fez e braccia sui fianchi ed è fatta.
Ma poi che differenza c'è tra un fascista e un comunista DOC ?
Già, dopotutto Mussolini, tra l'altro suo compaesano, era socialista. Si tratta di movimenti totalitari e autoritari in conflitto mortale tra loro, due facce della stessa medaglia, del secolo sanguinoso del novecento, quando il seme dell'odio sociale dell'egalité, seminato da Marx e prima dai giacobini, portò allo scontro definitivo. Certo le ispirazioni ideologiche erano diverse, nazionalismo contro classismo, ma le ambizioni simili li hanno portati allo scontro totale. Con due protagonisti simili la WWII era inevitabile e se Hitler non avete attaccato Stalin, ci avrebbe pensato lui a farlo. Due movimenti totalitari non possono coesistere.
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Valerio
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Re: Bonaccini fascista?

Messaggio da leggere da Valerio »

Il "fascismo" è solo una manifestazione esteriore. Il tratto comune, dittatoriale, è lo squadrismo, il fronte compatto contro chi attenta al potere costituito.

Poi, ideologicamente, i fascisti erano dei socialisti di destra, inquinati dallo squadrismo di una parte elitaria dei loro sostenitori.

Gli attuali sinistri, sono quasi la stessa zuppa, ma la loro origine è comunista, invece che socialista.
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