sabinosarno1 ha scritto: 17 feb 2020, 7:53 ...piuttosto che sostenere i nobili abortisti. Ma non sempre, non comunque, seguendo piuttosto le leggi dell' umanità, quelle che si sentono dentro, quelle del comune buonsenso.
Sono abortista quando, in ovvietà, considero del tutto legittimo che una donna possa ricorrere alla pratica dell' aborto quando, se, in condizioni di necessità, comunque evento eccezionale e il più possibile valutato, dalla donna e richieste consulenze.
Sono deciso, accanito, antiabortista, quando l' aborto viene rivendicato, Sinistramente, conquista di civiltà, emancipazione sociale, diritto inalienabile in senso assoluto. Trovo, a titolo esemplificativo, del tutto esecrabile la difesa di una donna che, come oggi viene alla ribalta, si rivolga alla struttura sanitaria a richiedere il settimo aborto. Il ricorrere all' aborto, con normalità, addirittura premeditandolo come soluzione, non può che evidenziare una cultura inferiore, uno "stile di vita" improprio, da riconsiderare, da rieducare, da "civilizzare".
se ti riferisci a Salvini, ha detto una cosa abbastanza diversa. ossia che la sanità pubblica non può sempre prendersi carico delle conseguenze di "stili di vita" inaccettabili nel 2020. quindi non questione di etica e/o morale, ma di soldi.sabinosarno1 ha scritto: 17 feb 2020, 7:53 ...piuttosto che sostenere i nobili abortisti. Ma non sempre, non comunque, seguendo piuttosto le leggi dell' umanità, quelle che si sentono dentro, quelle del comune buonsenso.
Sono abortista quando, in ovvietà, considero del tutto legittimo che una donna possa ricorrere alla pratica dell' aborto quando, se, in condizioni di necessità, comunque evento eccezionale e il più possibile valutato, dalla donna e richieste consulenze.
Sono deciso, accanito, antiabortista, quando l' aborto viene rivendicato, Sinistramente, conquista di civiltà, emancipazione sociale, diritto inalienabile in senso assoluto. Trovo, a titolo esemplificativo, del tutto esecrabile la difesa di una donna che, come oggi viene alla ribalta, si rivolga alla struttura sanitaria a richiedere il settimo aborto. Il ricorrere all' aborto, con normalità, addirittura premeditandolo come soluzione, non può che evidenziare una cultura inferiore, uno "stile di vita" improprio, da riconsiderare, da rieducare, da "civilizzare".
Vero, ma un politico deve pensare molto anche ai soldi. Anzi dovrebbe essere la sua occupazione abituale infiorita ogni tanto anche da temi più elevati.RedWine ha scritto: 17 feb 2020, 9:33se ti riferisci a Salvini, ha detto una cosa abbastanza diversa. ossia che la sanità pubblica non può sempre prendersi carico delle conseguenze di "stili di vita" inaccettabili nel 2020. quindi non questione di etica e/o morale, ma di soldi.sabinosarno1 ha scritto: 17 feb 2020, 7:53 ...piuttosto che sostenere i nobili abortisti. Ma non sempre, non comunque, seguendo piuttosto le leggi dell' umanità, quelle che si sentono dentro, quelle del comune buonsenso.
Sono abortista quando, in ovvietà, considero del tutto legittimo che una donna possa ricorrere alla pratica dell' aborto quando, se, in condizioni di necessità, comunque evento eccezionale e il più possibile valutato, dalla donna e richieste consulenze.
Sono deciso, accanito, antiabortista, quando l' aborto viene rivendicato, Sinistramente, conquista di civiltà, emancipazione sociale, diritto inalienabile in senso assoluto. Trovo, a titolo esemplificativo, del tutto esecrabile la difesa di una donna che, come oggi viene alla ribalta, si rivolga alla struttura sanitaria a richiedere il settimo aborto. Il ricorrere all' aborto, con normalità, addirittura premeditandolo come soluzione, non può che evidenziare una cultura inferiore, uno "stile di vita" improprio, da riconsiderare, da rieducare, da "civilizzare".
[youtube]https://youtu.be/AwXITydeBq4[/youtube]
porterrockwell ha scritto: 17 feb 2020, 10:28Vero, ma un politico deve pensare molto anche ai soldi. Anzi dovrebbe essere la sua occupazione abituale infiorita ogni tanto anche da temi più elevati.RedWine ha scritto: 17 feb 2020, 9:33se ti riferisci a Salvini, ha detto una cosa abbastanza diversa. ossia che la sanità pubblica non può sempre prendersi carico delle conseguenze di "stili di vita" inaccettabili nel 2020. quindi non questione di etica e/o morale, ma di soldi.sabinosarno1 ha scritto: 17 feb 2020, 7:53 ...piuttosto che sostenere i nobili abortisti. Ma non sempre, non comunque, seguendo piuttosto le leggi dell' umanità, quelle che si sentono dentro, quelle del comune buonsenso.
Sono abortista quando, in ovvietà, considero del tutto legittimo che una donna possa ricorrere alla pratica dell' aborto quando, se, in condizioni di necessità, comunque evento eccezionale e il più possibile valutato, dalla donna e richieste consulenze.
Sono deciso, accanito, antiabortista, quando l' aborto viene rivendicato, Sinistramente, conquista di civiltà, emancipazione sociale, diritto inalienabile in senso assoluto. Trovo, a titolo esemplificativo, del tutto esecrabile la difesa di una donna che, come oggi viene alla ribalta, si rivolga alla struttura sanitaria a richiedere il settimo aborto. Il ricorrere all' aborto, con normalità, addirittura premeditandolo come soluzione, non può che evidenziare una cultura inferiore, uno "stile di vita" improprio, da riconsiderare, da rieducare, da "civilizzare".
[youtube]https://youtu.be/AwXITydeBq4[/youtube]
Oggi invece assistiamo a politici che cavalcano solo diritti civili, indignazioni anti, sardinerie, fiaccolate, riscaldamenti globali vari e non mettono lingua su certi licenziamenti in massa che ormai settimanalmente accadono
Assolutamente d' accorso Sabino. PROPAGANDARE l' aborto come sistema per non fare figli e' da delinquenti, gente che non capisce l' importanza della vita, da metter in un ospizio come pericolosa per la societa'. L' aborto puo' solo essere accettato come provvedimento divenuto necessario per la donna che lo vuole o deve fare, ma in ogni caso penoso, doloroso e (spero) solo eccezionale.sabinosarno1 ha scritto: 17 feb 2020, 7:53 ...piuttosto che sostenere i nobili abortisti. Ma non sempre, non comunque, seguendo piuttosto le leggi dell' umanità, quelle che si sentono dentro, quelle del comune buonsenso.
Sono abortista quando, in ovvietà, considero del tutto legittimo che una donna possa ricorrere alla pratica dell' aborto quando, se, in condizioni di necessità, comunque evento eccezionale e il più possibile valutato, dalla donna e richieste consulenze.
Sono deciso, accanito, antiabortista, quando l' aborto viene rivendicato, Sinistramente, conquista di civiltà, emancipazione sociale, diritto inalienabile in senso assoluto. Trovo, a titolo esemplificativo, del tutto esecrabile la difesa di una donna che, come oggi viene alla ribalta, si rivolga alla struttura sanitaria a richiedere il settimo aborto. Il ricorrere all' aborto, con normalità, addirittura premeditandolo come soluzione, non può che evidenziare una cultura inferiore, uno "stile di vita" improprio, da riconsiderare, da rieducare, da "civilizzare".