Qui si parte però da presupposti differenti. Un conto è avere una situazione favorevole, un conto è non averla.
Per "favorevole" non intendo "facile", proprio che possa favorire la famiglia seppur in tempi difficili.
Tu stesso hai detto che nei momenti più complicati (come nel Bush australiano) hai avuto accanto tua moglie, che ha condiviso con te un progetto di vita, valori e il desiderio di creare una famiglia. Oggi sarebbe impensabile. Oltre al lato sociale, si mette quello economico dove l'atto di creare una famiglia non è più basilare o l'obiettivo da raggiungere, bensì un
plus, dopo aver raggiunto e soddisfatto tutta una serie di altri requisiti e obiettivi.
Sayon ha scritto: 19 feb 2020, 15:25
Tu ti sei mai chiesto se tuo padre era stato un incosciente a farti nascere? O lo hai apprezzato ancora di piu' se lo fece in momenti difficili per lui stesso o tua madre?
I miei genitori si sono conosciuti in giovane età, hanno atteso una dozzina di anni prima di potersi sposare e 14 prima che nascessi io, perché le condizioni economiche di allora non erano facili. Una volta raggiunta la stabilità economica dovuta al lavoro, hanno pensato alla famiglia.