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Non sembri aggiornato. Il dossier del generale terrorista contiene notizia di centinaia (hai letto bene, centinaia) di attentati contro le forze americane in Iraq ed in Afghanistan.
Ed oggi Trump rivolge una precisa accusa ad Obama di essere a conoscenza di quel dossier e di non aver fatto assolutamente nulla.
Accuse non molto "precise" perche negli USA nessuno ne parla. Se ci fossero morti americani, qualsiasi Presidente americano avrebbe reagito immediatamente. Quello che fece Obama e continua a fare Trump e tenere i soldati ben chiusi e protetti nei loro quartieri proprio per evitare vittime. Comunque l' Iraq non fu mai LIBERATO da alcunche'. Saddam era il loro capo, ed i fatti hanno dimostrato che pur essendo crudele, diceva la verita' sulle armi atomiche e batteriologiche. Quindi l' Iraq non fu liberato, ma OCCUPATO per decenni. E, in ogni Paese del mondo, la popolazione aspira a non avere forze occupanti sul loro suolo. Non capisco quindi perche Suleimani debba essere considerato alla stregua di un "terrorista".
Semplicemente perché non era iracheno, ed il suo interesse non era liberare l'Iraq dagli americani, ma annetterlo all'Iran.
IMPOSSIBILE. Da quando fini' la guerra fra le due nazioni, e da quando e' terminata l' invasione americana, Iraq e Iran sono divenute amiche con grandi relazioni commerciali. Non solo ma le due nazioni stanno combattendo ASSIEME contro il loro comune nemico che e' l' ISIS. Questa amicizia e' nata anche perche' in Irak adesso il comando politico e' prevalentemente tenuto da Shiiti (Saddam invece era Sunnita) . Quello che non si vuole ammettere e' che hanno anche in comune un altro NEMICO: le truppe USA che legittimamente vorrebbero che lasciassero il loro terreno.E MOLTO probabile quindi che Suleimani fosse in territorio irakeno per concordare azioni comuni. Cosa non gradita dagli americani che, facendo fuori Suleimani, hanno fatto un grande favore alla ISIS e confermato che le truope americane non se ne andranno affatto. Come fatto in altre nazioni, ci resteranno per (quasi) sempre e continueranno a interferire con la governanza dei Paesi occupati.