Mi dispiace, Signora, ma lei non è una ragazzina fresca, spontanea, ingenua, nè tanto meno antifascista! Lei, devo dirglielo, non è una Sardina! Ed è inutile che si sgoli a cantare Bella Ciao, che le fa male alla gola, e poi è pure stonata! E non mi dica che non poteva non esserci, qui, in piazza, qui, a combattere contro il fascismo, che dove cazzo li vede questi fascisti, o questi razzisti? Lasci stare che glielo hanno detto i Sinistri, che quelli sono falsi e bugiardi, e sfruttano gli scemi! No, Signora, lei non è scema, è solo che aveva voglia di fare qualcosa, anche lei, di diverso, di telegenico, e lei, Signora, nella folla, si sente che viene bene, ripresa, confusa, con tanti!
Adesso, Signora, torni a casa, non prenda freddo, e se proprio vuol fare una cosa utile, preghi per quei milioni di disoccupati, per tutti i poveri, i disgraziati, per le vittime di questo governo di Inadeguati, e preghi forte, che Qualcuno la senta! Ciao, Bella!