La Trenta è ora al centro di polemiche per essere ancora nell'appartamento già assegnatole come ministra della Difesa.
Viene intervistata dal Corriere:
Lei ha una casa al quartiere Pigneto di Roma. Non poteva rimanere lì, sia pur con misure di protezione adeguate?
«No, c’erano problemi di controllo e di sicurezza. In quella zona si spaccia droga e la strada non ha vie d’uscita. E poi io avevo bisogno di un posto dove incontrare le persone, di un alloggio grande. Era necessaria riservatezza».
Signora Trenta perché non ha fatto un favore a quelli del suo degradato quartiere restando dov'era ed imbottendo le strade di carabinieri? No, lei ha fatto la radical chic che non può permettersi di ricevere persone nel suo degradato quartiere.
Solo il populazzo sovranista che ha la sfiga di abitare nel degrado deve attaccarsi al tram e rimanere lì senza incontrare le persone con la dovuta riservatezza. Poi, signora, mi spieghi bene. Tutte quelle persone che doveva incontrare non le poteva incontrare nel ministero?