Mi sembra che hai il pessimismo tipico dei Grillini. Un grande Paese ha grandi imprese ed industrie. E occorre conservarle e permettere agli imprenditori non solo di sopravvivere ma di espandersi. Non si vive di solo turismo. Dire che la FIAT e' stracotta e' assurdo . Una impresa che costruisce vetture (anche la Ferrari la Lancia e credo Maserati), trattori, treni, aerei e che ha rimesso in piedi la Chrysler. La ILVA e' una acciaieria e serve MOLTISSIMO al'industria italiana, mentre l' ALITALIA e' una aeroline che serve uno dei Paesei piu' visitati al mondo. Questa mentalita' di ODIO verso tutto quello che produce lavoro per migliaia di persone e benessere alla nazione e' incomprensibile. E' mancanza di autostima e passione per tutto quello che e' straniero. Il mio post voleva comuqnque indicare che l'intervento dello Stato e' MORTALE. E' esattamente quelo che e' successo al SUD che NON HA BISOGNO DI ELEMOSINE e RdC, ma di investimenti, di imprese, di posti di lavoro, di una economia dinamica e una posizione di privilegio verso l' Africa ed il Medio Oriente. Occorre essere fieri dell' Italia e dei suoi imprenditori, e crearne dei nuovi soprattutto al Sud, oppure si muore in una palude di inattivita'.cuneoman ha scritto: 4 nov 2019, 21:58 Scusa, ma la Chrysler era fallita, è stata presa in saldo con i soldi di Obama. Ottimo affare ovvio, ma non per noi italiani.
Ora la decotta Fiat, grazie a Marchionne, non ha l'elettrico e si vende a Peugeot dopo il fallimento della trattativa con Renault. Difatti le azioni FCA salgono e quelle di PSA crollano.
Loro hanno l'elettrico, noi abbiamo il mercato americano, Fiat già produce poco in Italia e non ci paga le tasse, ora rischiamo di perdere ancora quel poco.
Intanto l'occupazione scende e ci sono cassintegrati da 8 anni a nostro carico.
La Francia partecipa a questa trattativa, qualcuno vuole che lo faccia anche l'Italia mettendo soldi sul piatto.
L'Alitalia era alla frutta quando era pubblica e lo è da privata, lo Stato dovrebbe lavarsene le mani e lasciarla fallire. Se Lufthansa la vuole ottimo, ma per i dipendenti non c'è speranza, meglio pochi che nessuno.
Ilva è un altro caso particolare, una città che vive solo grazie all'acciaio, ma che muore per l'acciaio. Non ha nulla a che vedere con FCA o con qualunque altra impresa.
E' stata la gente che non ha dato fiducia alle imprese italiane comprando i loro prodotti, che hanno affossato le imprese italiane. Una dimostrazione di mancanza di autostima e scetticismo verso la propria patria. Per non parlare degli scioperi visti come un diritto e non come un perfetto karakiri per i lavoratori e le loro imprese.cuneoman ha scritto: 5 nov 2019, 9:54 L'Alitalia ora è privata, mi sai dire quando mai ha fatto un bilancio in attivo? Ci deve ancora ridarei 300 milioni del prestito che se non verrà restituito sarà un aiuto di Stato.
A me di avere una compagnia aerea che vive solo grazie ai sussidi di Stato non sta bene, se non siamo capaci di gestirla, che muoia e che venga sostituita da chi realmente ci capisce qualcosa. Lo dico anche per chi vuole volare e venire in vacanza in Italia sicuro che il volo non salti all'ultimo secondo.
Giusto, i sussidi non bisognava darli. Furono dati per mantenere al lavoro troppa gente viziata che doveva essere mandata a casa. L' ALITALIA doveva semplicemente tagliare i voli improduttivi, ridurre la staff e ridurre il costo dei biglietti, come fatto da altre aerolinee. I sussidei dello STATO l' ahnno invece convinta a continuare come prima
Fiat non fa più automobili lo sai?
La maggior parte sono state smistate in Brasile, Polonia, Turchia, Messico. Il 90% dei guadagni arrivano dal maechio americano. Le tasse le paga in Olanda. Adesso verrà comprata dai francesi...
Fiat non è più italiana, restano solo i marchi da te citati, ma l'Italia oramai c'entra come i cavoli a merenda...tranne quando dobbiamo pagare la cassa integrazione e incentivi vari. Grazie Marchionne!!![]()
La FIAT non costruisce solo vetture, ma ne fa ancora moltissime in Italia e mi sembra abbia intenzione di continuare a farlo soprattutto al Sud. La pubblicita' che proviene dalle sue vetture italiane (come la Ferrari) e' molto vantaggiosa per l' Italia in generale, Ci presenta come capaci di costruire cose di alta ingegneria.
E poi se io vivessi al Sud non sputerei sopra le fabbriche FIAT ancora in funzione.
Non è essere pessimisti, è essere contrari all'assistenzialismo. Se uno vuole fare impresa come Ferrero o Luxottica, ben venga!! Se uno vuole campare con i soldi di noi italiani per fare MERDA allora può chiudere, qualcun altro, magari italiano, lo rimpiazzerà, magari facendo enormi successi. Ferrero e Luxottica hanno fatto esattamente quello che sta facendo la FIAT con le sue vetture di lusso. hano puntato sulla QUALITA' mantenendo prezzi alti. L' Italia non piu' competere con prezzi bassi e stipendi (relativamente) alti. Dobbiamo capirlo: l' Italia (e l' Occidente) puo' competere solo con prodotti di altissima qualita'. Non ho mai capito poi gli Italiani che comprano macchine e prodotti stranieri, affossando gli stessi prodotti che all' estero sono apprezzatissimi. Io ho sempre e solo usato vetture italiane in Italia, MIGLIORI delle marche straniere..
Questo è stato il lato peggiore dell'Italia degli anni '80, favorire le aziende che pagavano le mazzette più alte contro chi realmente voleva far impresa, alla fine metà sono fallite, vedasi Olivetti, tutte le case automobilistiche italiane ecc
Le tue sono previsioni molto nere.Chi spende 30-40,000 Euro per una Mercedes o BMW puo' anche acquistarsi una Maserati o una Alfa Romeo (gruppo FIAT) ed avere piu' prestigio. E se vuole ancora piu prestigio puo' comprarsi una Lamborghini o una Ferrari (Gruppo FIAT). Non mi pare che le macchine Italiane della FIAT facciano proprio schifo.Ed ho lasciato fuori la Abarth e la Lancia (gruppo FIAT)!cuneoman ha scritto: 5 nov 2019, 22:07 Scusa, ma togli il marchi Chrysler, Ferrari ecc, la Fiat perde solo soldi. Fa delle pessime macchine ora, proprio perchè prodotte in paesi a basso costo, peccato che il prezzo non regge il mercato. Fiat è sopravvissuta solo ai regali di Stato, alle flotte comprate per carabinieri e polizia, per quegli italiani che non hanno mai cambiato...
Mesi fa su un sito ho letto i dati delle vendite nel mercato europeo dei vari marchi. Già dagli anni '70 il gruppo Fiat-Lancia-Alfa perdevano sempre più quote di mercato in Italia, prima per le case europee, poi giapponesi e ora coreane. Ma questo non capitava in Francia e Germania dove aumentavano e si dividevano l'Europa.
La Fiat faceva auto costose rispetto al livello qualitativo e in Europa ne vendevano sempre meno, numeri irrisori. In Italia perdeva gradualmente quote di mercato, tranne quando è uscita la Uno dove c'era stato un boom di vendite.
La Fiat in Italia non aveva concorrenza, viveva grazie ai sussidi di Stato e stava fallendo. L'acquisizione di Chrysler l'ha salvata. Poi Marchionne ha tagliato migliaia di posti di lavoro, compreso il reparto innovazione dove avevamo primati mondiali. Era contrario all'elettrico. si è messo a produrre auto scarse prodotte all'estero, non ha rinnovato i modelli ormai obsoleti, ha portato la società al fallimento. Gli utili sono tutti del comparto americano, comprese le vendita in Europa. Ora la "fusione" di minoranza potrebbe voler dire veder scomparire Fiat, Lancia, Alfa Romeo.
Peugeot è anche Citroen e ha comprato da 1 paio di anni Opel... Vorrà tenere 5 marchi per farsi concorrenza o vorrà sopprimere quelli che hanno un mercato europeo pari a zero? E con essi gli stabilimenti italiani, che già ora non hanno nulla da produrre grazie alle promesse di Marchionne non mantenute? La Mito e la Ypsilon non dovevano più essere rimpiazzate da altri modelli, probabilmente anche la Punto... Il mercato delle medie è un mercato difficile con livelli qualitativi che noi ci sogniamo (specie se costruiamo in Messico o Brasile) e molto affollato. C'è chi spende 30-40.000 euro per una Mercedes o Bmw, 10.000 in meno per una ottima Kia... Ma chi spende quelle cifre per una Fiat?
Non lo dico io, lo dicono i dati europei di vendite e anche quelli italiani.
PS La Olivetti era leader del settore, settore molto competitivo, ma si è adagiata con il mercato di tangentopoli dove bastava pagare la mazzetta giusta per vendere i propri prodotti. Questo nel mercato italiano, all'estero nulla. E se non innovi e pensi di vivere di rendita duri poco. Questo vale anche per molte altre aziende italiane.
De Benedetti pago mazzette all'inizio degli anni '80 per piazzare prodotti obsoleti e difettosi a Poste Italiane, oltre a ciò ci hanno rimesso anche gli impiegati che dovevano lavorarci con quelle cose!!
Lo Stato non deve "fare impresa", non ne ha ne' il mandato ne' la capacità.
La borsa mi da ragione. La Fiat automobili (se leviamo Ferrari eC.) è decotta, da decenni. Essere acquistata da Peugeot viene interpretato come un salvataggio, acquisire quote di mercato europeo, essere rinnovata tecnologicamente (eravamo tra i migliori...). Per Peugeot invece è un acquisto al ribasso, quindi vanno a perdere. A loro interessa solo il mercato americano che grazie a Chrysler andrebbero a prendere.Valerio ha scritto: 6 nov 2019, 7:04 Cuneoman, direi che fai molto bene a non occuparti di Economia.
Dire che la FCA è decotta, e che sta finendo in mano alla Peugeot è assurdo. Le Borse mondiali ti danno torto.
Il titolo FCA sale e quello PSA scende. Gli investitori ci mettono soldi.
Già ai tempi dei "Capitani coraggiosi", colossale sciocchezza Berlusconiana, io scrivevo che l'Alitalia doveva restare privata e fallire. Come pure MPS.
Lo Stato non deve "fare impresa", non ne ha ne' il mandato ne' la capacità.
Convinto tu! Per me non ne hai imbroccata una.cuneoman ha scritto: 6 nov 2019, 10:00La borsa mi da ragione. La Fiat automobili (se leviamo Ferrari eC.) è decotta, da decenni. Essere acquistata da Peugeot viene interpretato come un salvataggio, acquisire quote di mercato europeo, essere rinnovata tecnologicamente (eravamo tra i migliori...). Per Peugeot invece è un acquisto al ribasso, quindi vanno a perdere. A loro interessa solo il mercato americano che grazie a Chrysler andrebbero a prendere.Valerio ha scritto: 6 nov 2019, 7:04 Cuneoman, direi che fai molto bene a non occuparti di Economia.
Dire che la FCA è decotta, e che sta finendo in mano alla Peugeot è assurdo. Le Borse mondiali ti danno torto.
Il titolo FCA sale e quello PSA scende. Gli investitori ci mettono soldi.
Già ai tempi dei "Capitani coraggiosi", colossale sciocchezza Berlusconiana, io scrivevo che l'Alitalia doveva restare privata e fallire. Come pure MPS.
Lo Stato non deve "fare impresa", non ne ha ne' il mandato ne' la capacità.
GLi azionisti dicono che la Peugeot fa un brutto affare e la FCA buono, non viceversa
PS Lo Stato che fa impresa e crea lavoro era una delle poche cose fatte bene dal fascismo, ma quello era per fare, ora si fa per mangiare, tangenti, favori elettorali
Non sono un economista, stiamo parlando di opinioni personali.Valerio ha scritto: 6 nov 2019, 13:34 Convinto tu! Per me non ne hai imbroccata una.
PS. Nel Capitalismo lo scopo è quello di fare "buoni affari".