Quando si parla di Riforme epocali non è opportuno guardare alle piccole cose ed agli spiccioli.cuneoman ha scritto: 8 nov 2019, 12:03buona parte delle cose che si potrebbero fare sono a costo zero, è solo una questione di volerle fare. Vento ha appena aperto un post che condivido in parte. Volere è potere, anche senza dover mettere sul piatto un solo euroValerio ha scritto: 8 nov 2019, 6:55 E per rispondere all'argomento Scuola di Nerorosso, una volta ripresa la nostra dissestata Economia, occorre una drastica riforma dei percorsi scolastici, di cui potrei anche tracciare uno schema, ma trovo inutile esporlo a critiche oziose.
Ma il principio è che la Nuova Scuola Italiana deve affrontare i grandi cambiamenti generazionali, tenere conto delle nuove realtà sociali, adeguarsi alle richieste del mondo del Lavoro, fungere da incubatori delle migliori intelligenze, sopperire alle fisiologiche carenze della massa dei meno dotati individuandone le inclinazioni di migliore realizzazione personale e spingendoli su percorsi di potenziamento delle competenze finalizzati all'inserimento in un Mondo del Lavoro che dia dignità a tutti.
E lo Stato che si faccia carico, direttamente o con il concorso dei privati nei percorsi formativi e l'accompagnamento in superiori percorsi formativi o nel Mondo del Lavoro.
Non dimentichiamo che una delle più grandi sconfitte della Pubblica Istruzione è proprio l'abbandono dei percorsi scolastici, terrificante indice della inadeguatezza della funzione pubblica.
Io ho sperimentato direttamente, sul campo, il confronto fra percorsi formativi nello stesso settore fra Scuola Pubblica, Scuole Private e Alta Formazione Privata. Quest'ultima gestita da Confindustria (eccellenza).
Il "volere" altro non è che la volontà politica di una maggioranza di procedere ad una Riforma. E non è certo frutto di decisioni prese al bar. Come minimo dobbiamo considerare l'istituzione di una apposita Commissione di studio, che presenti un documento complesso all'esame del Parlamento, e non del governo.