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Quando Colombo chiese delle navi alla regina Isabella questa a sua volta chiese lumi ad esperti del tempo. Colombo così dovette esporre il suo progetto ai famosi dotti di Salamanca. Questi sconsigliarono la regina di finanziare quel tanghero che calcolava in circa 5000 chilometri la distanza fra la Canarie e le coste cinesi mentre loro la stimavano in circa 20.00 chilometri. Nessuna nave del tempo avrebbe potuto percorrere senza scalo quella distanza. Per la fortuna di Colombo, la regina accettò di finanziarlo ed in mezzo al cammino incocciò l’America che nessuno sapeva esserci.
Nel 1800 Washington Irving, scrivendo un libro su Colombo e volendo esaltare il navigatore come primo generatore di quel po’ po’ di nazione americana, trattò i dotti di Salamanca come perfetti coglioni. Da lì iniziò una stupida vulgata, insegnata anche al sottoscritto alle elementari, che sosteneva che per i dotti di Salamanca la terra fosse piatta mentre il prode Colombo la dichiarava sferica; notare che dai tempi dei Greci in poi nessun dotto aveva mai sostenuto che la terra fosse piatta.
Oggi potenti interessi industriali vedono un rilancio nella conversione alla green production per fronteggiare il riscaldamento globale causato dalla CO2 generata dalle attività umane. I potenti mezzi di informazione loro adiacenti trattano gli scienziati dubbiosi sulle cause conclamate del riscaldamento come fece Washington Irving con i dotti di Salamanca. Se va avanti così le teorie di gente come Rubbia saranno trattate con il compatimento con cui oggi trattiamo quelle dei terrapiattisti.
porterrockwell ha scritto: 18 ott 2019, 12:44
Quando Colombo chiese delle navi alla regina Isabella questa a sua volta chiese lumi ad esperti del tempo. Colombo così dovette esporre il suo progetto ai famosi dotti di Salamanca. Questi sconsigliarono la regina di finanziare quel tanghero che calcolava in circa 5000 chilometri la distanza fra la Canarie e le coste cinesi mentre loro la stimavano in circa 20.00 chilometri. Nessuna nave del tempo avrebbe potuto percorrere senza scalo quella distanza. Per la fortuna di Colombo, la regina accettò di finanziarlo ed in mezzo al cammino incocciò l’America che nessuno sapeva esserci.
Nel 1800 Washington Irving, scrivendo un libro su Colombo e volendo esaltare il navigatore come primo generatore di quel po’ po’ di nazione americana, trattò i dotti di Salamanca come perfetti coglioni. Da lì iniziò una stupida vulgata, insegnata anche al sottoscritto alle elementari, che sosteneva che per i dotti di Salamanca la terra fosse piatta mentre il prode Colombo la dichiarava sferica; notare che dai tempi dei Greci in poi nessun dotto aveva mai sostenuto che la terra fosse piatta.
Oggi potenti interessi industriali vedono un rilancio nella conversione alla green production per fronteggiare il riscaldamento globale causato dalla CO2 generata dalle attività umane. I potenti mezzi di informazione loro adiacenti trattano gli scienziati dubbiosi sulle cause conclamate del riscaldamento come fece Washington Irving con i dotti di Salamanca. Se va avanti così le teorie di gente come Rubbia saranno trattate con il compatimento con cui oggi trattiamo quelle dei terrapiattisti.
I saggi dell' epoca si basavano sui conoscimenti scientifici dell' epoca. Lo stesso Colombo non parti' mica per "scoprire" l' America ma per l' idea ERRATA di trovare una via piu corta (!) per arrivare alle Indie. Ed infatti ancora oggi le isole dei Caraibi sono anche chiamate West Indies. Il problema attuale non e' che il riscaldamento e l' influenza dell' industria sul clima non esista, Ci sono troppe imprese e nazioni che non vogliono accettarla per i propri interessi industriali o commerciali, e diversi "scienziati" che hanno scelto di appoggiarli.
porterrockwell ha scritto: 18 ott 2019, 12:44
I saggi dell' epoca si basavano sui conoscimenti scientifici dell' epoca. Lo stesso Colombo non parti' mica per "scoprire" l' America ma per l' idea ERRATA di trovare una via piu corta (!) per arrivare alle Indie. Ed infatti ancora oggi le isole dei Caraibi sono anche chiamate West Indies. Il problema attuale non e' che il riscaldamento e l' influenza dell' industria sul clima non esista, Ci sono troppe imprese e nazioni che non vogliono accettarla per i propri interessi industriali o commerciali, e diversi "scienziati" che hanno scelto di appoggiarli.
Faccio una precisazione. Il greco Eratostene aveva già calcolato la circonferenza terreste in circa 39.000 Km anziché i 40.000 e qualcosa reali. I dotti di Salamanca davano cifre esatte. Colombo, secondo me aveva fortissime convinzioni che in mezzo fra Europa ed Asia ci fosse della terra. Del resto i Vichinghi erano stati a Vinland l'attuale Terranova. I racconti vichinghi descrivono Vinland come una terra ospitale e dal clima mite. L'apparente discordanza tra queste affermazioni e le attuali condizioni climatiche di Terranova si potrebbe collegare al periodo caldo medioevale, fenomeno durato sino al XIII secolo circa ( gli uomini di quel tempo respirando producevano troppa CO2 ?).
Ora se Colombo aveva concrete prove di ciò, non era poi così difficile immaginare altra terra da scoprire più a sud. Colombo taroccò le cifre
per avere i finanziamenti. Un ulteriore indizio di ciò è che, appena sbarcato, prese possesso della terra in nome del re di Spagna, quando per quel che se ne sapeva, dietro alla prima collina poteva esserci un battaglione di mongoli del Gran Khan che li avrebbe annientati.
Sayon ha scritto: 20 ott 2019, 18:29
Faccio una precisazione. Il greco Eratostene aveva già calcolato la circonferenza terreste in circa 39.000 Km anziché i 40.000 e qualcosa reali. I dotti di Salamanca davano cifre esatte. Colombo, secondo me aveva fortissime convinzioni che in mezzo fra Europa ed Asia ci fosse della terra. Del resto i Vichinghi erano stati a Vinland l'attuale Terranova. I racconti vichinghi descrivono Vinland come una terra ospitale e dal clima mite. L'apparente discordanza tra queste affermazioni e le attuali condizioni climatiche di Terranova si potrebbe collegare al periodo caldo medioevale, fenomeno durato sino al XIII secolo circa ( gli uomini di quel tempo respirando producevano troppa CO2 ?).
Ora se Colombo aveva concrete prove di ciò, non era poi così difficile immaginare altra terra da scoprire più a sud. Colombo taroccò le cifre
per avere i finanziamenti. Un ulteriore indizio di ciò è che, appena sbarcato, prese possesso della terra in nome del re di Spagna, quando per quel che se ne sapeva, dietro alla prima collina poteva esserci un battaglione di mongoli del Gran Khan che li avrebbe annientati.
Non so circa i calcoli di Colombo, pero' occorre ricordare che Colombo ottenne il finanziamento per motivi prettamente "commerciali". Se avesse trovato una via diretta alle "Indie" la Spagna ne avrebbe tratto enormi benefici. Fini' che ebbe ragione in maniera indiretta con lo sfruttamento dell' oro degli Incas piu' a sud. P.S. Raccomando a tutti gli Italiani di visitare l' Alcazar di Santo Domingo dove Diego, figlio di Cristoforo, divenne un Vicere' della regina per capire il peso "commerciale" della scoperta e la continuazione della storia, Forse la visita piu' utile per "entrare" nel mondo dell' epoca.
Sayon ha scritto: 20 ott 2019, 18:29
Faccio una precisazione. Il greco Eratostene aveva già calcolato la circonferenza terreste in circa 39.000 Km anziché i 40.000 e qualcosa reali. I dotti di Salamanca davano cifre esatte. Colombo, secondo me aveva fortissime convinzioni che in mezzo fra Europa ed Asia ci fosse della terra. Del resto i Vichinghi erano stati a Vinland l'attuale Terranova. I racconti vichinghi descrivono Vinland come una terra ospitale e dal clima mite. L'apparente discordanza tra queste affermazioni e le attuali condizioni climatiche di Terranova si potrebbe collegare al periodo caldo medioevale, fenomeno durato sino al XIII secolo circa ( gli uomini di quel tempo respirando producevano troppa CO2 ?).
Ora se Colombo aveva concrete prove di ciò, non era poi così difficile immaginare altra terra da scoprire più a sud. Colombo taroccò le cifre
per avere i finanziamenti. Un ulteriore indizio di ciò è che, appena sbarcato, prese possesso della terra in nome del re di Spagna, quando per quel che se ne sapeva, dietro alla prima collina poteva esserci un battaglione di mongoli del Gran Khan che li avrebbe annientati.